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Regione Lazio: “Bonus famiglia” di 1500 euro per famiglie numerose

di Bruna Gambacorta

La prossima Giunta regionale del Lazio, guidata da Renata Polverini, su proposta di Fabrizio de Jorio prevede uno stanziamento di 20 milioni di euro destinati al "Buono Famiglia" per l'anno 2011. Si tratta di un contributo di 1.500 euro (pari a 125 al mese), che verrà corrisposto in tre tranche quadrimestrali di 500 euro. Ne beneficeranno le famiglie a basso reddito che hanno almeno tre figli minorenni. Le domande potranno essere effettuate a partire dal 15 febbraio.
Una misura straordinaria a favore delle famiglie per aiutarle ad affrontare una situazione economica che si prospetta più difficile di quella degli anni passati e che si inserisce nel solco delle programma elettorale della candidata presidente, Renata Polverini.

CHI PUO' RICHIEDERLO
Potranno accedere al "Buono" le famiglie con almeno 3 figli (compresi quelli in affido) minorenni, uno dei quali deve avere meno di 6 anni, fascia di età nella quale l'onere della cura è più elevato e per la quale invece non sono previsti altri sostegni.
Le famiglie che vogliono ottenere il "Buono" devono avere un ISR (Indicatore della Situazione Reddituale), riferito ai redditi percepiti da tutti i componenti della famiglia nel 2008, non superiore a 10.000 euro. Il calcolo dell'ISR è fatto tenendo conto di più elementi: il numero dei componenti della famiglia; il reddito complessivo, eventualmente ridotto del canone annuale di locazione dell'abitazione di residenza, e altre caratteristiche (la presenza di persone con handicap o invalidità, famiglie con un solo genitore o con entrambi genitori che lavorano).
In base a questi parametri 10.000 euro ISR corrispondono, per esempio, a un reddito annuale di 28.500 euro per una genitore solo con tre figli o per una coppia, sempre con tre figli, ma nella quale solo uno dei genitori lavora; oppure ai 37.500 euro di una famiglia con 4 figli nella quale entrambi i genitori lavorano, e così via.

MODALITA' DI EROGAZIONE
L'importo complessivo di 1.500 euro sarà accreditato sul conto corrente bancario o postale della famiglia beneficiaria in tre rate di euro 500, con cadenza quadrimestrale; ovvero potrà essere inviato con vaglia postale a coloro che non sono titolari di conto corrente. La prima tranche sarà corrisposta a fine aprile; le altre a fine agosto e dicembre.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Il genitore che richiede il 'Buono' dovrà presentare la domanda agli sportelli appositamente predisposti presso i distretti delle ASL. Spetta dunque alle ASL la raccolta delle domande, la verifica della loro ammissibilità, la predisposizione delle graduatorie degli aventi diritto in base al reddito, l'erogazione dei contributi e la verifica della veridicità dei dati che i richiedenti hanno fornito. Le Asl territoriali comunicheranno alle famiglie l'assegnazione del contributo e disporranno per il bonifico o per l'invio del vaglia postale.

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