Questa è la proposta definitiva che Fabrizio de Jorio presenterà come primo atto legislativo, illustrata il 19 Marzo 2010, in occasione della cena con i malati di Alzheimer, le famiglie e Renata Polverini.
Questa proposta verrà appoggiata, come ribadito da Renata Polverini, dalla Presidenza e dal gruppo di maggioranza al momento della sua Elezione.
Piano regionale in favore di soggetti affetti da malattia di
Alzheimer ed altre forme di Demenza" (Proponente Fabrizio de Jorio)
RELAZIONE
La Malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza sono già considerate “l’epidemia silente del terzo millennio” per il progressivo aumento del numero di casi che correla con l’aumento della vita media.
Gli studi indicano che la prevalenza al di sotto dei 65 anni è meno dell’1% della popolazione. Con l’età la prevalenza aumenta per passare dall’1,2% fra i 65 e i 69 anni al 3,5% fra i 70 e 74 anni fino a superare il 20% fra 80 e 84.
La malattia di Alzheimer (MA) rappresenta poi la forma di demenza più frequente negli ultra 65enni e le donne sono più colpite degli uomini.
E’ una malattia neurologica che colpisce le funzioni più nobili del cervello: le funzioni cognitive.
L’esordio della malattia è difficile da diagnosticare (i primi disturbi in genere si hanno a carico della memoria) ed il soggetto che ne è colpito nell’arco di pochi anni (1-3) ha bisogno di assistenza
continua perché diventa dipendente dagli altri per la sua stessa sopravvivenza; il decorso è lento e l’exitus si verifica dopo circa 10-15 anni di malattia.
Oggi, nel mondo, si stimano 25 milioni colpiti da MA, con 4,6 milioni di nuovi casi l'anno; in tutta Europa sarebbero circa 7,3 milioni. Nel mondo si stima una nuova diagnosi di demenza ogni 7 secondi.
In Italia i pazienti affetti da demenza sono oltre 1.000.000 e di questi circa 600 mila hanno la MA, si stima inoltre un incremento annuo di circa 150.000 nuovi casi di demenza di cui almeno 80.000 con MA.
Questi dati, probabilmente sottostimati, sono quindi destinati ad aumentare e tra poco più di 20 anni nel mondo saranno 35 milioni le persone affette da MA o altre forme di demenza, nel 2050 oltre 115 milioni.
E’ difficile dare una stima del numero di persone con demenza perché molti malati, in fase avanzata della malattia, non accedono alle Unità Valutative Alzheimer e vengono assistiti dal loro medico curante e molti altri non vengono né diagnosticati, né accedono alla rete dei servizi sanitari o sociosanitari, anche perché la famiglia, forse considera “naturale” conseguenza dell’invecchiamento la comparsa di alcune manifestazioni cliniche di questa patologia o forse, per pudore, “nasconde” tra le pareti domestiche il dramma che la sconvolge.
Tuttavia una stima delle persone affette da demenza possiamo ricavarlo dallo studio ILSA.